La vallata di Salaorno

Un antico esempio di economia integrata




Dopo La chiesetta di Salaorno (2024 esaurito), questa nuova pubblicazione di Andrea Battisti e Renzo Valle è dedicata al recente restauro del baito comunitario della contrada e alla storia della vallata: l’ambiente, l’insediamento, l’economia.

Gli autori hanno hanno documentato uno spicchio di economia locale nata da un’antica colonizzazione cimbra e sviluppatasi in una vallata ricca di terra e di acqua, in un contesto mai isolazionista ma connesso con il resto del mondo, pur conservando per secoli un’identità economico/culturale marcatamente specifica e autonoma. Hanno analizzato come l’economia di una piccola vallata si sia trasformata ed evoluta nei secoli sempre in relazione all’ambiente e nel rispetto del lavoro umano, onorato attraverso il restauro e il ripristino del baito di Salaorno. Il baito ha rappresentato la realizzazione concreta dello spirito sociale della cultura del lavoro nel momento di più grande sviluppo delle attività zootecniche del 1800. Fu il fulcro economico della contrada, lo spirito sociale e comunitario realizzato in pietra e sudore, la struttura produttiva comune che faceva convivere con regole condivise il piccolo e il grande allevatore, il luogo che ereditò concretamente l’antico spirito delle comunità dei monti dei todeschi attraverso la lavorazione e trasformazione comunitaria del latte.




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