«Un villano di sì deforme aspetto che più d’orso che d’uomo ha figura, ma di tanto alto e nobile intelletto…» Così è descritto Bertoldo, il brutto ceffo che dai monti sopra Verona viene convocato alla corte di Alboino, re dei Longobardi. Tra i due va in scena la disfida a colpi di arguzie e facezie, di massime e proverbi… La fiaba dell’astuto montanaro e del stupido re, pubblicata a inizio Seicento da Giulio Cesare Croce, poi diffusa e tradotta in tutto il mondo, viene raccontata qui in un nuovo adattamento teatralizzato da Alessandro Anderloni e illustrata dalla fantasia policroma di Amaranta De Francisci.
F.to 2,5x32 cm | pp. 72
2022 | 1ª edizione
confezione cartonata
Isbn 978-88-6947-272-5
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